infografica causa-effetto

è un modello semplificato del meccanismo macroeconomico che permette di descrivere un possibile scenario futuro. Seguendo le cause e gli effetti che insorgono nell'economia di un Paese, si può ottenere una descrizione non parziale del suo stato, comprenderne le criticità e adottare le adeguate politiche per ristabilire eventuali squilibri.  

come si legge

Il diagramma causa-effetto è un modello semplificato, descrittivo delle variabili macroeconomiche del nostro Paese. Lo scopo è quello di avere uno strumento che possa fornirci probabili scenari economici. Mettere in evidenza le relazioni esistenti tra i molteplici elementi che possono costituire una causa e l’effetto da essa provocato così da avere una visione complessiva di ciò che possiamo ragionevolmente attenderci e non una visione parziale di singole tematiche. Il legame tra causa e effetto è rappresentato da una freccia orientata in cui compaiono un segno ‘+’ o un segno ‘-‘.

• il segno ‘+’ indica una correlazione positiva, all’aumentare o al diminuire della variabile causa, aumenta o diminuisce il valore della variabile effetto;

• il segno ‘-‘ indica invece una correlazione negativa, all’aumentare o al diminuire della variabile causa, diminuisce o aumenta il valore della variabile effetto.


la situazione politica

Il diagramma causa-effetto non contempla la situazione politica del Paese. Ciò non è indifferente per l'andamento economico futuro sia perchè  il clima politico è influente sulla fiducia degli operatori economici sia perchè un Governo instabile genera insicurezza nelle scelte di investimento degli imprenditori. Per formulare una qualsiasi previsione di massima quindi, vanno tenuti presente il momento politico e le scelte di Governo che possono ingenerare  nel sistema economico motivi di turbolenza procurando effetti non previsti o non prevedibili.

il loop che conosciamo

In situazioni di stabilità, l’economia si svolge seguendo il circuito tratteggiato sul diagramma. Le famiglie hanno ‘redditi’ (+) disponibili a sufficienza per soddisfare i loro ‘consumi’ (+) e il ‘mercato’ (+) è piuttosto vivace come pure ogni ‘attività produttiva’ (+) interessata a sostenere la ‘domanda di lavoro’ (+) remunerando le famiglie che soddisferanno i loro bisogni e così via. Di questa situazione ne beneficia anche il ‘debito pubblico’ (-) per l'entrata delle imposte pagate dalle famiglie e dalle imprese. E’ un ciclo che tende nel tempo ad espandersi se non intervenisse qualche fattore esterno come ad esempio la mancanza di ‘fiducia’ che inverte quello che chiamiamo sviluppo economico, in depressione. Il ‘mercato’ allora perde tono, le ‘attività produttive’ non sono disposte ad aumentare le retribuzioni. Non sostengono più la domanda di lavoro, licenziano. Tutto ciò ha un’influenza negativa sui ‘consumi’. Le famiglie tendono a una maggiore ‘propensione al risparmio’. il ‘mercato’ si contrae ancora, aumenta il ‘debito pubblico’ e così si imbocca la via della depressione e addirittura potrebbe sfociare verso la recessione.


che cosa può succedere?

Il diagramma di causa-effetto consente di fare delle ipotesi sulla situazione economica attuale. Possiamo delineare uno scenario che da qui a breve, sarà la realtà. Il fatto che ha accelerato la fase di contrazione economica già in corso è il contagio provocato dal Coronavirus in tutto il mondo. Ciò ha causato il blocco piuttosto prolungato di tutte le attività spingendo le quotazioni del petrolio sottozero. La conseguenza più diretta sarà un calo della ‘domanda di lavoro’ seguita da licenziamenti. L’ ’offerta di lavoro’ intesa come persone in cerca di lavoro, da formare e disoccupati, si incrementerà facendo pressione sul Governo con la richiesta di ‘redditi di integrazione’ (cassa integrazione, redditi di cittadinanza, contributi ecc.) che inciderebbero sul ‘debito pubblico’ facendolo lievitare. Le famiglie, cercheranno di sostenere la loro ‘propensione al risparmio’ già piuttosto elevata, deprimendo i ‘consumi’ e spingendo tendenzialmente i depositi bancari (BNK depositi) all’aumento, con conseguente espansione della capacità di concessione del credito da parte delle banche (BNK credito). Tuttavia, esse saranno restie a concedere diffusamente credito (istruttoria) piuttosto lo razioneranno a favore di attività dalle migliori prospettive reddituali. I saggi di interesse non subiranno sensibili variazioni. La forbice saggio debitori - creditori tenderà a rimanere ampia. La politica del bilancio pubblico proseguirà sulla linea dell'indebitamento con l'emissione di titoli assorbiti dal mercato finanziario e bancario. L'area finanziaria (borse, Sim, Sgr ecc.)  ricomporrà i suoi portafogli rimanendo insieme agli Istituti bancari i players determinanti il nuovo corso economico.

in sintesi ...

potrà prospettarsi uno scenario caratterizzato da una elevata offerta di lavoro che deprimerà il reddito disponibile delle famiglie in presenza di una massiccia liquidità bancaria destinata a sostenere il debito pubblico. Le attività produttive colte con grave squilibrio finanziario non riusciranno ad evitare il default in presenza di un mercato animato da una debole domanda e del razionamento del credito bancario al quale peraltro avranno scarso interesse ad accedervi per la percezione di rischio nel futuro. Le altre attività produttive ben liquide e capitalizzate tenteranno di ristabilire la loro redditività immettendo sul mercato nuovi prodotti con maggiori margini di guadagno e aumentando i prezzi di quelli già in listino. Potrà accendersi l’inflazione con un sensibile calo del potere di acquisto della nostra moneta. Ciò può essare causato da una forte flessione dell'offerta di beni e servizi sul mercato in presenza di una debole domanda intonata appena a difendere gli standard di vita a cui si era ormai abituati.